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Perquisizioni

Alle prime luci dell’alba di oggi, 15 maggio, sono state eseguite alcune perquisizioni in provincia di Teramo. Dalle 4 e 30 di stamane carabinieri in borghese ed in divisa si sono presentati a casa di un compagno, a casa dei suoi genitori ed alla Casa del Popolo di Giulianova. Il mandato, firmato dal pm Rosati, scaturiva da alcuni manifesti (1 – 2) attaccati in provincia, per cui il pubblico ministero ha ipotizzato il reato 415 C.P., in quanto, tramite tali manifesti, “si istigava pubblicamente alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico”. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di decine di giornali, riviste, libri e corrispondenza con i detenuti. Alla Casa del Popolo, oltre il sequestro di materiale cartaceo, sono state fatte decine di fotografie. Il computer del compagno è stato riconsegnato dopo diverse ore in mano ai carabinieri in caserma, molto probabilmente dopo esserne stato copiato il disco fisso e quant’altro. Nelle perquisizioni, in totale, sono stati impiegati oltre un decina di sgherri in divisa e non, che hanno trattenuto il compagno in caserma a Giulianova fino all’una del pomeriggio. Nel frattempo alcuni compagni e solidali si radunavano all’esterno della caserma e ciò è quello che ha dato maggior fastidio ai servi del potere.

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