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Presidio in solidarietà con i detenuti

Sabato 14 settembre una ventina di compagni sono andati sotto il carcere di Teramo per portare solidarietà ai detenuti. Durante il presidio i carcerati hanno detto che avevano fatto lo sciopero del carrello e, ogni sera alle sette, facevano una battitura. Un solo detenuto, invece, stava facendo lo sciopero della fame. Sciopero della fame stabilito a livello nazionale dal “coordinamento dei detenuti” per i primi otto giorni delle mobilitazioni che vanno dal 10 al 30 settembre. Durante il presidio agli interventi al microfono dei compagni, i carcerati hanno risposto strillando le schifezze del carcere ed i nomi degli aguzzini. Dal microfono sono state letti scritti dei detenuti e sono state dette le responsabilità della società e le responsabilità individuali del mostro carcere. I carcerati hanno detto di essere stati intimati nel non far casino e, a chi si era esposto in prima persona, era stata negata la socialità. Qualche fumogeno e qualche petardone hanno accompagnato il pomeriggio di solidarietà fuori le mura di Castrogno e una rumorosa battitura dei carcerati ha salutato la fine del presidio.

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