Il primo maggio 1886, a Chicago, oltre 50.000 lavoratori proclamano lo sciopero per imporre al padronato le otto ore lavorative. In un clima di tensione, e di numerose provocazioni poliziesche, si susseguono cortei, comizi ed iniziative varie. Il 3 maggio, davanti alle fabbriche Mc Cormick, in Haymarket square, si svolge un presidio di lavoratori per impedire azioni di crumiraggio, durante il quale prendono la parola gli esponenti più importanti del movimento operaio, tra cui i militanti anarchici, che consideravano la campagna per le otto ore solo come un primo passo verso la rivoluzione sociale. Al termine dell’iniziativa, alcuni agenti delle “forze dell’ordine” caricano i manifestanti, iniziando a sparare all’impazzata. Il risultato è di quattro morti e centinaia di feriti. Il 4 maggio 1886, ad Haymarket Square, a Chicago, durante un raduno di lavoratori\lavoratrici ed anarchici in solidarietà con i lavoratori\lavoratrici in sciopero, una bomba fu lanciata su un gruppo di poliziotti, di cui uno morì all’istante. Questo fatto fu usato dalle istituzioni come scusa per reprimere il movimento anarchico. Il processo che ne seguì portò alla condanna a morte per impiccagione di sette anarchici (due di loro furono in seguito graziati), poi riconosciuti innocenti, e ad una condanna a 15 anni. I condannati sono passati alla storia come “Martiri di Chicago”. August Spies, uno dei condannati, dopo la lettura della sentenza dichiarò:«Vostro onore, la mia difesa è proprio la sua accusa, miei presunti crimini sono la mia storia. Può condannarmi, però almeno che si sappia che nello Stato dell’Illinois otto uomini furono condannati per non abiurare la loro fede nel trionfo finale della libertà e della giustizia». Adolph Fischer, August Spies, George Engel e Albert Parsons vengono impiccati l’11 novembre del 1887. Louis Lingg sfugge alla forca, a cui era stato condannato, suicidandosi in carcere il giorno prima dell’esecuzione. A Samuel Fielden e Michael Schwab, in seguito alla domanda di clemenza rivolta al governatore Richard James Oglesby, la pena viene commutata nell’ergastolo. Nel 1893 il governatore dell’Illinois, John Peter Altgeld, concederà loro la grazia. Stesso provvedimento riceverà Oscar Neebe, che invece era stato condannato a 15 anni. Il giorno del funerale dei martiri anarchici, il 13 novembre, 200 000 lavoratori e lavoratrici parteciparono con l’intento di commemorare il sacrificio degli anarchici assassinati dalla giustizia dello Stato. In seguito il movimento internazionale dei lavoratori, nel 1889 a Parigi, propose di ricordare in una giornata di sciopero generale fissata appunto per il primo maggio di ogni anno gli avvenimenti di Chicago. Questa data avrebbe dovuto rappresentare una scadenza fissa di lotta e per ricordare le vittime della repressione padronale. Insomma, il Primo Maggio avrebbe dovuto rappresentare una giornata di lotta e di memoria storica.
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