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QUEL CHE IMPORTA

collageIeri sera a Giulianova paese si esibiva la banda della Polizia di Stato, in una piazza Buozzi gremita di gente con la presenza di decine di forze dell’ordine. C’eravamo anche noi!
Siamo riusciti ad arrivare al centro della piazza, srotolare e farci un giro con uno striscione blu, con la scritta bianca “ASSASSINI”, ed urlare giustizia per Stefano Cucchi e per tutti i ragazzi uccisi dalle forze dell’ordine. Urlare ai poliziotti che sono degli assassini. Eravamo in piazza per dire che sono il braccio armato di un sistema che ogni giorno rende le nostre vite sempre più precarie e sfruttate.
Poco importa che ci abbiano fermato, tenuto per ore nella caserma della Polizia stradale, e che ci abbiano riempito di una sfilza di denunce come vendetta per il rosicamento che eravamo andati alla festa loro ad urlargli in faccia quel che sono. Perché quel che importa, è che glie l’abbiamo fatta sotto il naso! In faccia! Che per tutta la sera gli agenti si chiedevano da dove eravamo passati e come eravamo potuti arrivare al centro della piazza. Quel che importa è stata la presenza dei solidali fuori la caserma della polizia stradale, mentre eravamo trattenuti dentro. Quel che importa son stati tutti gli attestati di solidarietà e di stima che abbiamo ricevuto per la nostra azione. Ma quel che importa soprattutto, è che ieri, oggi non s’è parlato, né si parla di una miserabile autocelebrazione delle forze dell’ordine, ma si parla dei loro misfatti, dei loro omicidi. Si parla di Stefano Cucchi e di tutti gli altri ragazzi ammazzati dalle forze dell’ordine. Ed è quel che più importa di questa serata.

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