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Benefit Op. Lince

Da anni in Sardegna le persone lottano contro l’occupazione militare, che ruba la terra, sfregia l’ambiente e fa da sponda alle guerre imperialiste in giro per il mondo.
Individui e realtà eterogenee che vivono la Sardegna si sono rifiutati di abituarsi al colonialismo dell’isola, benché la repressione dello Stato sia, come per sua natura, infame e impietosa.
A cinque compagn* è stato contestato il 270bis (associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico), altr* 40 sono stati denunciati per reati minori. Questo in seguito ai cortei di Capo Frasca (2014), Decimomannu (2015), Salto di Quirra (2017), per l’instancabile mobilitazione contro l’occupazione militare della Sardegna.
Al momento nessuno è stato arrestato e il giudice non ha ritenuto ci fossero gli estremi per alcuna misura cautelare, sebbene la determinazione di colpire i/le sovversiv* sia implacabile. Infatti, proprio in questi giorni, contro cinque compagn* è stata richiesta la “sorveglianza speciale”
Lo scorso 12 ottobre, a più di un anno di distanza, i/le compagn* sono tornati alla base militare Nato di Capo Frasca, non solo per esprimere la solidarietà a coloro che sono inciampati nella legge, ma per rilanciare l’attacco agli sfruttatori e ai guerrafondai, per un sentimento anti-coloniale impresso a fuoco nella cultura sarda, che non può essere annientato sotto lo stivale dello Stato.

SABATO 26.10.2019
BENEFIT PER LE COMPAGNE ED I COMPAGNI
DALLE 18.30
– ASSEMBLEA SULLA LOTTA NO BASI
– CENA
– DJ SET PIKKIO

Posted in antimilitarismo, Campetto Occupato, repressione.


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