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… E la saga continua…

jean-pierre-leaud-e-patrick-auffey-in-una-scena-de-i-400-colpi-15213Torniamo sulla contestazione alla festa della Polizia di Stato della settimana scorsa. E ne riparliamo perché in questi giorni gli sbirri, non sazi delle denunce per resistenza, oltraggio e manifestazione non autorizzata, stanno affannosamente (contattando telefonicamente anche i parenti dei compagni) cercando di notificare a qualche compagno il foglio di via da Giulianova. Si sa, rosicare è brutto! A maggior ragione quando di mezzo c’è la verità che, come diceva una famosa canzone: “…ti fa male lo so”. A maggior ragione quando ogni giorno si sentono nelle cronache, di omicidi e di atti efferati perpetrati dalle forze dell’ordine su migranti, detenuti, ragazzi che tornavano da un serata in compagnia o persone sottoposte ad un fermo di polizia che poi son state uccise. Purtroppo di esempi ne abbiamo tantissimi: Bianzino, Ferrulli, Aldrovandi, Cucchi, Uva, Sekine e tanti altri che, purtroppo son incappati nelle forze dell’ordine.
Noi, l’altro giorno, agli sbirri siam andati a dirgli proprio questo: che sono degli assassini!
E questa cosa non gli è calata proprio, tanto che adesso, come detto, si stan adoperando per notificare fogli di via da Giulianova.
Il foglio di via, tra l’altro, è una “misura di prevenzione” che impedisce ad una persona di stare in un territorio, di solito per tre anni. Il tutto a totale discrezionalità del Questore che lo emana. Infatti il foglio di via, per essere notificato, non passa da un Tribunale, ma viene dato e basta. Ci si può opporre certo: o al Prefetto (?!) o, pagando, tramite ricorso al Tar…
D’altronde per rompere i rapporti e fiaccare le resistenze nei territori l’apparato repressivo usa tutti i mezzi che ha a disposizione. Negli ultimi anni ad esempio, contro i compagni son stati dati decine di fogli di via, anche nel nostro territorio. E son stati dati per degli attacchinaggi, delle manifestazioni antifasciste, degli attacchi contro strutture del potere, delle occupazioni e via dicendo. Per qualunque motivo possono darlo. E l’hanno dato anche per avvenimenti per cui, in fase processuale, poi un compagno è stato assolto… ma intanto ti fai tre anni lontano da un territorio!
A Giulianova da poco tempo erano finiti gli otto fogli di via della durata di tre anni, in seguito all’attacco contro il banchetto di Casapound.
Il foglio di via quindi, è una misura totalmente a discrezione delle forze dell’ordine senza poter, nell’immediato, controbattere ed opporsi.
Ma, diciamoci la verità, in questi anni i fogli di via, in provincia, son stati abbondantemente non rispettati dai compagni. Per due semplici motivi che sono alla base dello sviluppo dell’umanità verso l’emancipazione: che la legge, a maggior ragione quando strumento ingiusto, iniquo ed a difesa di un privilegio, non va rispettata! E che se fossero state per le carte dei tribunali o per la volontà del Leviatano di turno, ancora ci troveremo alla servitù della gleba, anche se non siamo poi così lontani…
Ciò detto, il compagno o i compagni (ancora non sappiamo bene quanti saranno colpiti da questa misura repressiva) destinatari del foglio di via si comporteranno secondo propria coscienza, nel rispettarlo o meno.
Quel che è certo, è che qualunque sarà la loro scelta avranno la solidarietà e l’appoggio di tutti gli altri compagni e non solo. Perché, per quanto riguarda la contestazione alla Polizia, in questi giorni a Giulianova e in tutta la provincia, molti son stati i sorrisi, gli apprezzamenti, gli incoraggiamenti, i sostegni. Da tante persone definite “normali”. In molti ci han detto “Avete fatto bene!”
E quando stan così le cose, non c’è carta di tribunale o di questura, che possa fermare le nostre idee e le nostre lotte!
Ne siamo certi!

Posted in repressione.


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